lunedì 31 gennaio 2011

Comunicato stampa del consigliere comunale Mario Presti sul fenomeno del randagismo nella città di Barcellona Pozzo di Gotto

Il problema dell’abbandono dei cani e del conseguente randagismo sta assumendo proporzioni intollerabili sul nostro territorio. Sempre più spesso i volontari delle associazioni animalisti sono costretti a sobbarcarsi spese ed enormi sacrifici al fine di provvedere al recupero e all’assistenza e cura dei randagi abbandonati o feriti. Tutto ciò nonostante una ampia gamma di leggi e normative affidano l’obbligo all’ente Comune di provvedere a tali incombenze. Lo stesso decreto assessoriale n. 2825/2007 obbliga i Comuni a “provvedere alla cattura dei cani vaganti o al prelievo dei cani incidentati, feriti o malati” (punto b, pag. 6 del Decreto) e “garantire il servizio di pronto soccorso direttamente o in convenzione con strutture veterinarie autorizzate” (punto g, pag. 6).” Lo stesso Comune dovrebbe provvedere a formare adeguato personale a fine dell’ applicazione della Legge Regionale 15/2000 provvedendo alla stipulazione di una convenzione con enti od associazioni animaliste per il recupero la cura e la sterilizzazione dei cani randagi; provvedere alla creazione di apposito rifugi sanitari attrezzati, nonché assicurare un servizio di pronto soccorso direttamente o con strutture sanitarie autorizzate,nonché alla stipula di assicurazione per gli eventuali danni a terzi provocati dagli stessi animali randagi. In considerazione quindi di tale situazione di emergenza e della ormai impossibilità da parte del mondo del volontariato animalista di provvedere con le proprie forze e risorse ad arginare il fenomeno del randagismo, con tutti i rischi che esso provoca per gli animali e i cittadini stessi (se non adeguatamente controllato e gestito); si chiede all’Amministrazione di voler provvedere cosi come previsto dalle leggi vigenti, ad assumere tutte le iniziative utili e doverose volte a regolamentare e arginare questo problema, interrompendo l’ atteggiamento omissivo e di sufficienza mantenuto in questi anni rispetto ad una questione di civiltà e decoro della nostra città.

Barcellona Pozzo di Gotto 31.01.2011
Consigliere Comunale
Dott. Mario Presti

L’Atletico Igea batte il Bagheria e ritorna a sognare con una doppietta di Crinò

L’Atletico Igea vince, convince e diverte i suoi tifosi. Si tratta del secondo successo consecutivo per la squadra del tecnico Nello Miano. Dopo il pesante 4-1 inflitto alla Palermitana, questa settimana la vittima sacrificale è stato il forte Città di Bagheria. I padroni di casa hanno sciorinato un bel calcio, creando 5-6 nitide palle goal. A chiudere la contesa già nel primo tempo è stata una doppietta dell’attaccante barcellonese Filippo Crinò. In evidenza Marino, Mondello e Todaro. La vittoria consente all’Atletico Igea di arrivare a quota 28 punti in classifica, a 5 punti dai play off ed a 3 dai play out. Sabato prossimo sfida proibitiva: l’Igea sarà infatti ospite della capolista Audace Città di Monreale, che in questa giornata è stata sconfitta per 2-1 nello scontro diretto con lo Sporting Arenella. La cronaca. L’Igea passa in vantaggio al primo vero affondo: al 7’ incursione di Todaro sulla fascia sinistra, il cross per Crinò che a pochi passi dal portiere insacca il pallone in rete per l’1-0. Al 19’ azione personale di Crinò, che entra in area, si libera di un avversario e calcia di poco alto sulla traversa. Al 21’ un tiro-cross di Campo impensierisce il portiere, costretto a smanacciare la sfera. Al 25’ una pericolosa punizione di Mondello supera la traversa e 5 minuti più tardi Crinò impegna severamente Taormina con un tiro da fuori area. Ancora Crinò al 45’ realizza il raddoppio: in contropiede viene servito in modo ottimale dai compagni e, in anticipo sul difensore, batte nuovamente il portiere ospite con freddezza. Si va quindi al riposo sul 2-0. Poco cambia al rientro delle squadre in campo, con un Città di Bagheria che raramente riesce a farsi vedere dalle parti di Vittorio. Siamo al 64’ Taormina manda in angolo un fendente di Crinò. Proprio sugli sviluppi dello stesso corner, Marino fa partire un tiro centrale che l’estremo difensore ospite è bravo a bloccare. Il Bagheria si rende pericoloso per la prima volta al 67’ con il bomber Graziano (ieri in “giornata no”), che solo davanti al portiere calcia alla destra del palo. Negli ultimi minuti non c’è più nulla da raccontare: i palermitani si arrendono e l’Atletico amministra senza alcuna difficoltà il vantaggio ottenuto. E’ tempo di ricominciare a sognare: adesso serve l’impresa sul campo della capolista Monreale.


Atletico Igea - Città di Bagheria 2-0

Marcatori: 7’ e 45’ Crinò.
Atletico Igea: Vittorio, Russo, Romeo, Mondello, Quattrocchi, Campo, Marino, Iorio, Todaro (83’ Condello), Crinò (90’ Alosi), Serraino (88’ Interisano). Allenatore: Miano.
Città di Bagheria: Taormina, Lo Coco, Tarantello, La Castri (17’ Audia), Verruso, Portanova, Pecoraro (57’ Di Cara), Lipari, Treviso (66’ Ficile), Graziano, Di Maria. Allenatore: Rinaudo.
Ammoniti: Romeo, Mondello (Atletico Igea); Audia, Lipari (Città di Bagheria).
Recuperi: 2’pt, 3’st.
Angoli: 8-2 per l’Atletico Igea
Spettatori: 200 circa

Autore: L.Aliquò

Barcellona P.G.: pessimo esempio di sperpero pubblico.

Cisl FP: il Comune ignora professionalità interne ed esternalizza 11 incarichi per la catastazione di 60 unità immobiliari comunali

“Efficienza, efficacia, economicità, e trasparenza – afferma Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp – dovrebbero essere i capi saldi per la Pubblica Amministrazione. Ma evidentemente non è una regola che vale per il Comune del Longano”. L’Amministrazione comunale di Barcellona P.G. sembra essere l’esempio lampante di come si può sperperare denaro pubblico.

E' stato, infatti, esternalizzato il conferimento di attività e servizi a terzi ed ignorando professionalità interne in grado di poter svolgere gli stessi esercizi. La denuncia inoltrata dal segretario della Cisl Fp che ha scritto al sindaco di Barcellona e alla Procura della Corte dei Conti di Palermo, si riferisce nel particolare al recente conferimento dell’incarico di 11 professionisti per la catastazione di 60unità immobiliari comunali, con una spesa di 150 mila euro circa. “Il paradosso – dichiara Emanuele - è che gli stessi dirigenti comunali dichiarano di non avere personale disponibile ne di essere in grado di poter eseguire tali attività”. Si tratta di una dichiarazione mendace,secondo il segretario della Cisl Fp, considerato che le figure alle quali è stato conferito l’incarico sono Geometri, Architetti e Ingegneri, tutte professionalità già esistenti in seno all’Amministrazione comunale di Barcellona P.G.

La stessa legislazione vigente tollera incarichi esterni solo nel caso in cui non vengono rinvenite le figure necessarie all’interno. Si tratta ormai di un uso abituale per il Comune quello di ricorre ad affidamenti esterni pur avendo personale in servizio a tempo indeterminato ed a tempo determinato oltre che ai numerosi lavoratori LSU ex cassaintegrati. La Cisl Fp ricorda che dall’anno scorso vi è un affidamento triennale a cooperative esterne per la fornitura di educatori di asili nido, pur sapendo che risultano in servizio presso gli stessi Asili unità di personale professionalmente qualificati che svolgono la stessa attività, sotto utilizzati con contratti di lavoro a 18 ore settimanali. La stessa potatura degli alberi è affidata a ditte esterne e l’Ente dimentica di utilizzare personale contrattualizzato ed ASU di categorie A e B idoneo a poter assolvere a tali compiti.

E’ necessario, secondo Emanuele, porre un freno a questo modus operandi dall’Amministrazione Comunale barcellonese, rendendo consapevoli i dipendenti e la collettività di simili comportamenti che servono solo a garantire incarichi, compensi, sprechi, e sperpero di denaro pubblico. Con le stesse somme, spese per esternalizzazioni, affidamenti, incarichi a professionisti esterni, si potrebbe assicurare la stabilizzazione a buona parte dei lavoratori precari in possesso degli stessi requisiti richiesti per tali lavori. Il segretario della Cisl Fp sostiene quindi la necessità dell’intervento degli organismi regionali preposti quali l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato della Funzione Pubblica e la Procura della Corte dei Conti, per accertare i danni gravi e irreparabili che giornalmente vengono perpetrate a danno delle Pubbliche Amministrazioni.


Infomessina.it

venerdì 28 gennaio 2011

Ricevuto nomina i nuovi assessori provinciali: Carmelo Torre e Salvatore Schembri


carmelo_torreSono Carmelo Torre (nella foto) e Salvatore Schembri, (nella foto a destra) entrambi di Barcellona Pozzo di Gotto, i due nuovi assessori nominati, questa mattina, dal Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto.

Secondo alcune indiscezioni il primo sostituirà Petrella che ha rassegnato le dimissioni dall'incarico, mentre al posto di Amadeo dovrebbe subentrare Schembri.schembri

Nei prossimi giorni comunque vi sarà l'asegnazione delle deleghe per entrambi gli assessori.Ricordiamo che, giorni fa, erano state revocate le deleghe assessoriali a Gaetano Duca, Daniela Bruno e Pio Amadeo.

Scilipoti indagato per calunnia e contraffazione sigilli pubblici

Il deputato ex Idv nei guai per avere attestato di trovarsi in Brasile, il giorno in cui era presente in consiglio comunale.

Aveva dichiarato di trovarsi in Brasile per dimostrare ai giudici che la firma apposta nella scrittura privata con l'ing. Carmelo Recupero, in merito alla costruzione di un centro poliambulatoriale non era la sua. L'onorevole ex Idv, Domenico Scilipoti, si trovava invece in Italia e quel giorno aveva partecipato ad una seduta di consiglio comunale a Terme Vigliatore. Ed è stato proprio l'ing. Carmelo Recupero, autore del progetto della clinica mai realizzata dal deputato Barcellonese, a dimostrare che il 22 ed il 23 Ottobre del 2001 Scilipoti non aveva tenuto alcun corso presso l'Accademia Brasilera de Arte e Ciencia Orientali. Per questo motivo il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Anna Maria Arena, ha iscritto il medico agopuntore nel registro degli indagati. Scilipoti dovrà, quindi, rispondere dei reati di calunnia e contraffazione di sigilli pubblici. Un altro punto a favore per l'ing. Recupero che aveva già vinto in primo grado davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. La storia nacque due decenni or sono quando l'onorevole Domenico Scilipoti decise di realizzare un centro medico a Terme Vigliatore, cittadina tirrenica dove il deputato ha costruito il suo elettorato politico. Il mega poliambulatorio non fu mai realizzato,ma il progettista, che all'epoca militava nello stesso partito politico di Scilipoti, reclamò il pagamento del lavoro svolto. La lotta legale iniziò nel 1994, quando Recupero Presentò una scrittura privata che dimostrava l'incarico affidatogli da Scilipoti. Il Tribunale di Barcellona, in primo grado, diede ragione al professionista. In appello Scilipoti presentò un atto che attestava la sua presenza in Brasile e, pertanto, la firma apposta sulla scrittura privata non sarebbe stata la sua. Purtroppo per lui, il 22 e 23 Ottobre del 2001, non era in Sud America, come attestato sul documento presentato, ma in consiglio comunale di Terme Vigliatore, durante il quale, come dimostrato dai verbali, chiese la parola ed intervenne in aula. Questo ha, quindi, aggravato la sua situazione giudiziaria. L'ingegnere Carmelo Recupero quasi certamente sarà risarcito di 100mila euro più gli interessi, mentre Scilipoti dovrà spiegare ai giudici come poteva essere contemporaneamente in due luoghi di sue diversi Continenti.

Infomessina.it

lunedì 24 gennaio 2011

L'Atletico Igea surclassa la Palermitana. Vittoria che permette a Iorio e compagni di tirarsi fuori dalla zona play out

Una gara a senso unico: la Palermitana non è mai riuscita ad entrare realmente in partita e per l’Atletico Igea la vittoria è stata tanto facile quanto utile ed importante. Si può riassumere così la gara tra le due grandi deluse di questo campionato che, nonostante tutto, continuano ad ambire alle posizioni di vertice. L’Atletico Igea conquista una vittoria che permette a Iorio e compagni di tirarsi fuori dalla zona play out. La gara di domenica prossima contro il Città di Bagheria sarà fondamentale per continuare a cullare il sogno play off. Una partita, come dimostra il punteggio finale, che ha finalmente visto partecipe delle azioni giallorosse anche l’attacco, rimasto fino ad oggi un’incognita. Una doppietta di Todaro, un gol di Platania ed un altro del rientrato Crinò hanno fatto gioire i tifosi presenti sugli spalti. E, a proposito di tifosi, c’è da premiare una dozzina di igeani presenti in curva, che hanno incitato l’Atletico per tutti i 90 minuti. La cronaca. Il primo tempo, ad esclusione dei due goal realizzati dai locali, risulta scialbo di emozioni. Al 2’ Platania si rende pericoloso con un fendente da fuori area, respinto con i pugni dal portiere. Al 15’ arriva il vantaggio dell’Atletico Igea: su cross di Platania dalla fascia destra, Todaro parte in rovesciata ed insacca la palla oltre l’estremo difensore ospite. Sull’1-0 è ancora l’Igea ha fare la gara ed al 34’ arriva il raddoppio, opera del duo Platania-Todaro. Il primo tira dalla fascia sinistra a seguito di un corner, la palla viene respinta dal portiere e Todaro di testa realizza la sua personale doppietta. Si va a riposo sul positivo 2-0, che lascia presagire un ottimo risultato. Al rientro, non passano neanche 60 secondi, che l’Atletico Igea firma con Crinò il goal della sicurezza: l’attaccante barcellonese sfrutta un errore difensivo e con un pallonetto batte il portiere per il 3-0. Al 51’ dentro Campo al posto di Pirri: il neo entrato si rende subito pericoloso, sbagliando un’azione solo davanti al portiere ospite, abile nel respingere la sfera. La Palermitana inizia a farsi vedere solo al 60’, quando Mercurio impegna severamente Vittorio con un tiro da fuori area. Siamo al 67’ quando Romeo commette un fallo di mani in area e l’arbitro lo ammonisce concedendo il rigore: a realizzarlo è Cangelosi, nonostante Vittorio abbia indovinato la traiettoria della palla. Sul 3-1, gli ospiti si prendono di coraggio ed al 72’ Barone colpisce la traversa. In pieno recupero arriva il goal di Platania, che sorprende il portiere con un tiro dai 20 metri. Nel finale accade qualche tafferuglio in campo, che porta all’espulsione al 94’ di Cangelosi, realizzatore del rigore. Finisce qui, tra i ritrovati applausi del pubblico barcellonese. Domenica prossima altra sfida casalinga di vitale importanza: al “D’Alcontres” arriva la quarta forza del campionato, il Città di Bagheria. Partita da vincere per dare continuità nei risultare e dare una svolta definitiva alla fin qui deludente stagione.

Atletico Igea - Palermitana 4-1
Marcatori: 15’ e 34’ Todaro (A), 46’ Crinò (A), 67’ Cangelosi (P), 92’ Platania (A).

Atletico Igea: Vittorio, Russo, Romeo, Pirri (51’ Campo), Quattrocchi, Kumanaku (85’ Serraino), Platania, Iorio, Todaro (66’ Marino), Mondello, Crinò. Allenatore: Miano.

Palermitana: Saluto, Ragusa A., Giglio, Barone, Paceco, Cangelosi, Ragusa F. (60’ Lo Re), Di Domenico, Di Noto (75’ Simonetta), Bollino (81’ Mercurio), Ippedico. Allenatore: Aprile.

Arbitro: Sig. Daniele Cristaudo di Catania (assistenti: Torre e Todaro di Trapani).
Espulsi: 94’ Cangelosi (Palermitana)
Ammoniti: Romeo, Pirri, Crinò (Atletico Igea); Giglio, Paceco, Ragusa F., Lo Re, Di Noto, Simonetta, Ippedico (Palermitana).

Autore: L. Aliquò

Sigma Barcellona, con San Severo un match a senso unico

foto di Alessandro Denaro

Successo agevole per la squadra del presidente Immacolato Bonina contro il team pugliese apparsi in evidenti difficoltà fisiche e tecniche. Per i giallorossi primo vantaggio importante acquisito già durante il primo quarto, monologo nel secondo tempo. Spicca Kieron Achara (15 punti) tornato sui livelli pre infortunio.

Giornata positiva per il team di Cesare Pancotto che cancella la sconfitta di Udine superando agevolmente una Mazzeo San Severo arrivata al PalAlberti in precarie condizioni fisiche. Partita senza storia come fotografano le cifre: gli ospiti sono risultati troppo imprecisi al tiro (20/39 da 2, 2/11 da 3 e 11/16 ai liberi), morbidi in difesa e sotto canestro (25 rimbalzi contro 33) e non hanno ricevuto nulla dalla panchina (appena quattro punti). La Sigma Barcellona ha giocato in scioltezza e si è permessa le non eccelse medie di Crispin e Hicks con lo scozzese Kieron Achara che ha spadroneggiato sotto canestro (15 punti, 5/5 al tiro, 4 rimbalzi, 2 stoppate e 26 di valutazione).
In avvio i giallorossi impiegano qualche minuto per entrare pienamente in partita lasciando inizialmente le redini del gioco ai pugliesi. E' solo un attimo perché trovato il bandolo della matassa la Sigma, passo dopo passo, chiude la partita senza lasciare agli ospiti alcun diritto di replica. E' apparso esagerato il divario tra le due formazioni in campo. La Mazzeo, escluso Kudlacek, Dickens e Zanelli, ha sempre sofferto Barcellona che non ha mai perso l'orientamento e che, con maturità e continuità, ha gestito l'incontro.
Nel primo periodo la Mazzeo ci prova e conduce i giochi sino al 7-11 siglato da una tripla di Dickens. La Sigma a questo punto, grazie ad un ispirato Andrea Ghiacci, torna in campo e piazza un micidiale parziale di 8 punti che le consente di passare in vantaggio e condurre in testa non voltandosi più indietro sino al termine dell'incontro. La Sigma, dopo il cambio di ritmo che l'ha portata sul 17-14, piazza un ulteriore parziale di 7-0 con Cardinali e Hicks e raggiunge il primo vantaggio in doppia cifra della serata. Il quarto si chiude sul 27-18.
Il secondo periodo ricalca il primo; Barcellona spinge sul gas con Crispin (9 puntit), San Severo prova a resistere ma il divario aumenta in progressione. Bell'azione con Hicks che schiaccia smarcato da Crispin per il 31-20. Le due squadre sbagliano molto al tiro ma Barcellona allunga con il play americano fino al 36-22 a 5' dall'intervallo. Ancora Crispin, 38-24 (4'20"), poi Bucci su taglio del play realizza il 40-26 a 2'54". Achara schiaccia per il 42-28 a 2'10". Bucci chiude il parziale di 17-10 per la Sigma avanti 44-28.
Alla ripresa San Severo prova ad invertire l'inierzia della gara e segna con Ianes e Zanelli, ma l'illusione di un possibile recupero dura veramente poco. Achara e Crispin sono immarcabili; i due prima, Bucci e Mocavero dopo, rispondono immediatamente agli ospiti, facendo lievitare il loro vantaggio sino al 73-43.
Nell'ultimo quarto pochi tatticismi e ricerca dello spettacolo con la partita ormai decisa abbondantemente prima dello scadere. Barcellona alterna e ruota i propri giocatori toccando col canestro di Bonessio il massimo vantaggio sul +36. La Mazzeo non impensierisce più di tanto e Kudlacek gioca ormai da solo. Nel finale minuti anche per il giovane Giallombardo che realizza anche una tripla. Si procede sino allo scadere per giungere al punteggio finale di 90-57 che testimonia un match a senso unico.

Barcellona-San Severo-90-57
Sigma Barcellona: Giallombardo 3 (1/1 da tre), Crispin 18 (6/9, 2/7), Hicks 8 (4/9, 0/2), Bucci 13 (5/7, 1/3), Mocavero 8 (4/4), Bonessio 4 (2/3), Ghiacci 7 (2/4, 1/1), Da Ros 3 (1/3 da tre), Achara 15 (5/5), Cardinali 11 (0/2, 2/4), Sorrentino n.e. Allenatore: Pancotto.
Mazzeo San Severo: Stefanov n.e., Johnson 2, Chiarello, Ferri 2, Ciccone 2, Ianes 8, Ciavarella n.e., Kudlacek 20, Cota, Zanelli 13, Dickens 10. Allenatore: Bartocci.
Arbitri: Di Modica, Masi, Cappello;
Parziali: 27-18; 44-28; 73-43.
Note: Tiri da due punti: 28/43 (65%); tiri da tre punti: 8/21 (38%); tiri liberi: 10/13 (76,9%); rimbalzi: 33 (Bonessio 6) a 25 (Dickens 9); palle perse: 11 (Crispin 3); palle recuperate: 24 (Cardinali 4); assist: 21 (Crispin 7); valutazione: 125 (Achara 26) a 45 (Kudlacek 23).

Classifica: UMANA VENEZIA 28 punti; SNAIDERO UDINE, FASTWEB CASALE MONFERRATO 26; IMMOBILIARE SPIGA RIMINI 22; SIGMA BARCELLONA POZZO DI GOTTO 21 (-1 di penalizzazione); SUNRISE SCAFATI 20; PRIMA VEROLI 18; AGET IMOLA, TUSCANY PISTOIA 16;
NATURHOUSE FERRARA, FILENI JESI, ASSIGECO CASALPUSTERLENGO 14; TRENKWALDER REGGIO EMILIA 12; TEZENIS VERONA 10; MARCOPOLOSHOP.IT FORLI' 8; MAZZEO SAN SEVERO 6 punti.

Nelle foto: Andrea Ghiacci e Kieron Achara



di Daniele Straface (24 Gennaio 2011)

sabato 22 gennaio 2011

Forte presa di posizione del consigliere Mario Presti nei confronti dell'Amministrazione Nania

Il Piano regolatore generale di Barcellona continua a restare privo della necessaria "presa d'atto"; il nostro Comune continua ad avere uno strumento urbanistico incompleto che impedisce il recupero del centro storico e l'attuazione dei piani di edilizia residenziale pubblica, oltre a creare confusione nella gestione del territorio. A oltre quattro anni dalla definitiva approvazione del Piano regolatore generale del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, avvenuta con decreto dell'8 febbraio del 2007, l’ Amministrazione di Palazzo Longano, che ha in dotazione due uffici tecnici e un apposito servizio di Pianificazione territoriale, si attarda inspiegabilmente a completare l'iter con la prevista determina dirigenziale di "presa d'atto" degli elaborati aggiornati e presentati dal pool di progettisti guidati dal prof. Giuseppe Gangemi. Il Piano Regolatore Generale, pur approvato continua ad essere infatti, nonostante l’impegno degli uffici di provvedere entro il 31 dicembre 2010, non operativo al 100%; continuando con le deroghe e rendendo il nuovo PRG gia superato prima ancora di ricevere la “presa d’atto”. Mancata presa d’atto che impedisce anche l’attuazione dei piani particolareggiati che hanno il compito di rendere concreta la realizzazione degli interventi previsti nel PRG, regolando l’attività edificatoria nell’ area interessata con finalità di dettaglio e specificazione di quanto gia previsto nello strumento urbanistico oltre a consentire gli eventuali espropri per pubblica utilità. Ci si chiede quali siano i motivi di tale inspiegabile omissione da parte dell’ Amministrazione e si chiede alla stessa di provvedere nel più breve tempo possibile a sanare questo vulnus che non trova alcuna giustificazione plausibile.


Barcellona P.G. 21.01.2011
Il Consigliere Comunale
Dott. Mario Presti

mercoledì 19 gennaio 2011

MAZZARA' SANT'ANDREA, SPUNTA IL QUARTO CADAVERE

Ritrovato nel cimitero della mafia un altro cadavere, il quarto nel giro di due settimane. Non svelata l'identità. I carabinieri del Ris al lavoro per ritrovare l'ultima vittima, la quinta, della lupara bianca.
E' stato trovato ieri il quarto cadavere nel cosiddetto "cimitero della mafia" una vasta area di contrada Piano Gorne che ha inghiottito alcune delle vittima di lupara bianca scomparse negli anni '90 nel barcellonese durante la guerra tra le cosche che portò all'ascesa dei "mazzarroti".

Resta ancora sconosciuta l'identità del cadavere ritrovato, anche se non si esclude che gli inquirenti sappiano già a chi appartenga.

Dal quattro gennaio si scava a Mazzarà Sant'Andrea e fin ora si ha la certezza del ritrovamento dei corpi di Natale Perdichizzi, scomparso dalla sua abitazione il 23 luglio del 1997 a 26 anni e di Antonino Ballarino, del quale non si avevano più notizie dal 23 marzo del 1993.

Le altre vittime, di cui si cerca i resti, sono Alberto Smecca di Barcellona, scomparso il 9 aprile del 1992; Alessandro Maio di Rodì Milici, scomparso il 15 febbraio del 1993; e Vincenzo Sofia di Falcone, scomparso vent'anni il 7 novembre del 1991.

Già lo scorso dieci gennaio era stato ritrovato un terzo cadavere nascosto negli anni '90 dal feroce clan mafioso dei "Mazzarroti" che ha realizzato nell'omonima vallata il più grande cimitero di mafia in Sicilia.

Anche l'identità del terzo cadavere non è trapelata.

Trovati ora i resti dei primi quattro cadaveri non resta che intensificare le ricerche per ritrovare il quinto e chiudere il cerchio.

Le ricerche sono concentrate sul fondo del torrente, in un'ansa al di la del muro d'argine. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che la quinta vittima di lupara bianca sarebbe stata seppellita, dopo l'esecuzione, all'interno della sua stessa auto.

Normanno.it

venerdì 14 gennaio 2011

Atletico Igea, contro lo Sporting Arenella è vietato sbagliare

Se non è un’impresa, poco ci manca: ottenere punti nell’imbattuto (otto vittorie in otto gare disputate) campo della vice capolista Sporting Arenella Palermo è, al momento, impresa titanica per l’incerto Atletico Igea di questa stagione. Il team di Nello Miano dovrà quindi gettare il cuore oltre l’ostacolo per ottenere punti preziosi, se vuole tirarsi fuori dalla zona play out. Per l’Atletico si tratta di una vera e propria “sfida verità”. Il risultato finale metterà in luce quali sono i limiti o, in caso di vittoria, le virtù della formazione barcellonese e fin dove questa potrà arrivare. I play off, d’altronde, distano appena sei lunghezze, ma per arrivarci serve continuità di risultati, ciò che è mancato sino a questo momento ai giallorossi. Per l’incontro di domani, assenti entrambi i tecnici: sia Nello Miano che Salvatore Utro, allenatore dell’Arenella, dovranno infatti scontare una squalifica fino al 20 gennaio. Altro assente importante tra le fila dei palermitani sarà Raffaele Reina, colui che all’andata segnò al D’Alcontres il gol della vittoria per 0-1. Nell’Atletico è invece vicino al rientro l’attaccante barcellonese Filippo Crinò: non trovato l’accordo con il Mazzarrà, infatti, il funambolico attaccante ha firmato nuovamente con la squadra giallorossa. Crinò è stato subito convocato dal tecnico Miano. A dirigere l’incontro sarà il Sig. Emanuele Orazio Urzì, della sezione di Catania, coadiuvato da Giuseppe Vantaggiato e dalla collega Floriana Rosy Barbata, entrambi della sezione di Trapani.

Probabile formazione: Vittorio, Russo, Romeo, Quattrocchi, Kumanaku, Marino, Mondello, Iorio, Condello, Platania, Todaro.

Autore: L. Aliquò

mercoledì 12 gennaio 2011

Bonina e' pronto a lasciare: ''Abbiamo bisogno di un PalAlberti piu' ampio''

Il presidente della Sigma Barcellona ritiene imprescindibile per proseguire la propria attività e programmare a dovere i futuri obiettivi l'ampliamento del palazzetto. Altrimenti è pronto a concludere la sua avventura nel basket. Si valuta intanto l'ipotesi di un'azionariato popolare e la contemporanea trasformazione della società da s.r.l. a s.p.a.

"Questa società ha grandi progetti per il futuro che ci interessa sviluppare a Barcellona Pozzo di Gotto e non lontano da qui. Quindi, senza l'ampliamento del "PalAlberti", la società si farà da parte". Con queste parole il Presidente Immacolato Bonina ha ribadito nell'odierna conferenza stampa quanto nelle scorse settimane aveva già dichiarato agli organi di informazione. "Siamo una società ambiziosa e vogliamo crescere. Non ci accontentiamo di vivacchiare. Vogliamo sempre guardare avanti. Abbiamo un progetto biennale per fare il salto in serie A1", ha proseguito il patron giallorosso, accompagnato in conferenza stampa dal vicepresidente Fedele Genovese e dalla "quota rosa" Maria Catena Bucca. "La squadra di pallacanestro é un patrimonio della città, non di Bonina. L'intera città ha dimostrato di tenere a questa creatura"- ha aggiunto Bonina- "Mi chiedo e vi chiedo: se dovessimo riuscire già da quest'anno a centrare la promozione nella massima serie, come ci dovremmo comportare? Dove andremo a giocare?". Nel proseguo della conferenza stampa ha poi spiegato le proprie ragioni, rispondendo inoltre alle singole domande dei giornalisti. Nel corso della conferenza stampa di mercoledì pomeriggio il massimo dirigente del Basket Barcellona ha annunciato anche che si sta lavorando per valutare la possibilità di trasformare la società Basket Barcellona da S.r.l. in S.p.a., affidando ad un azionariato popolare, e quindi alla città, il 51% delle quote sociali. Tutto questo, però, passa dalla fondamentale "questione" PalAlberti, appunto. Dopo l'intervento di Maria Catena Bucca che ha auspicato un dialogo con le istituzioni, chiusura riservata all'intervento del vice presidente Fedele Genovese: "Si tratta di incontrarci e discutere con calma l'argomento, cercando di capirci l'un l'altro".

Nelle foto: il presidente della Sigma Barcellona Immacolato Bonia ed una visuale dell'anello superiore del PalAlberti che andrebbe sopraelevato.



di Daniele Straface (12 Gennaio 2011)

martedì 11 gennaio 2011

MAZZARA' SANT'ANDREA, RITROVATO IL TERZO CADAVERE

Salgano a tre i cadaveri ritrovati nel cimitero della mafia che ha inghiottito alcune delle vittime di lupara bianca scomparse negli anni '90 nel barcellonese durante la guerra tra le cosche che portò all'ascesa dei "mazzarroti". Ieri sera il ritrovamento del terzo cadavere di cui ancora non si conosce l'identità. Ritrovato ieri sera un terzo cadavere nascosto negli anni '90 dal feroce clan mafioso dei "Mazzarroti" che ha realizzato nell'omonima vallata il più grande cimitero di mafia in Sicilia. L'identità del terzo cadavere non è trapelata. Intanto proseguono le ricerche con sondaggi in nuovi siti ancora segreti e, forse, anche con nuove trincee di scavo nei territori di altri due comuni. Nei giorni scorsi già due corpi erano stati ritrovati nella zona di Mazzarrà Sant'Andrea. A svelare i luoghi in cui venivano fatti sparire le vittime di agguati sarebbe una fonte confidenziale che sta raccontando alla Procura distrettuale antimafia di Messina nuovi dettagli di quegli anni. Si tratterebbe, secondo quanto riportato oggi da un quotidiano, di Natale Perdichizzi, scomparso dalla sua abitazione il 23 luglio del 1997 a 26 anni e di Antonino Ballarino, del quale non si avevano più notizie dal 23 marzo del 1993. Le conferme arriveranno tra qualche giorno dopo i rilievi scientifici sui resti recuperati. Le ricerche, però, sono state estese per una zona di 80 ettari e, secondo le forze dell'ordine potrebbero portare anche all'individuazione di altre tre vittime. Le indagini sul cimitero di mafia sembrano collegate anche alla ricerca di un arsenale per il quale, nelle scorse settimane, venne posta sotto sequestro e interessata da scavi una zona denominata "Marchesana", situata tra Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto.

Normanno.it

lunedì 10 gennaio 2011

SVINCOLO BARCELLONA, PEDAGGI AUMENTATI MA I (DIS)SERVIZI SONO SEMPRE GLI STESSI

Da diversi mesi all'altezza dell'uscita di Barcellona in direzione Palermo manca il cartello verde con l'indicazione del Comune e la freccia direzionale. La denuncia del consigliere provinciale Branca: "convocherò nei prossimi giorni la prima commissione consiliare per fare chiarezza sulla situazione che vede quale unico obiettivo la penalizzazione dei cittadini".

Nonostante le tariffe del pedaggio sulle autostrade siciliane siano aumentate il primo gennaio (cfr http://www.normanno.com/articolo.php?id=AS2011-01-03-4510), i servizi restano semrpe gli stessi. Come i disservizi, del resto.

Qualche esempio? "Da diversi mesi- come fa notare il consigliere provinciale Massimiliano Branca - infatti all'altezza dell'uscita di Barcellona in direzione Palermo manca il cartello verde con l'indicazione del Comune e la freccia direzionale".

La mancanza di segnaletica in concomitanza con il cattivo funzionamento dell'impianto di illuminazione sulla rampa d'uscita rappresenta un serio pericoli di incidenti, perché gli automobilisti non individuano in tempo l'imbocco e sono costretti a frenare di colpo.

Stesso discorso vale per il tratto compreso tra Monforte San Giorgio e Torregrotta. "Ora sono stati annunciati i lavori, dopo 15 anni, - dice Branca - speriamo che ci sia un termine reale di completamento".

"E ancora pensiamo alla vergognosa situazione dello svincolo di Milazzo - prosegue il consigliere - dove non solo non si è riusciti a realizzare una rotatoria, cosa ovvia in tutte le città italiane, ma neppure a installare un semaforo per la sicurezza degli automobilisti".

A fronte di tutto ciò Branca convocherà nei prossimi giorni la prima commissione consiliare con la presenza dei vertici del Cas, del dirigente responsabile e dell'assessore provinciale per fare chiarezza e soprattutto porre fine ad una situazione che vede quale unico obiettivo la penalizzazione dei cittadini.

Normanno.it

domenica 9 gennaio 2011

L’Atletico Igea vince di misura e non convince contro il fanalino Cefalù: a regalare la vittoria un rigore di Iorio

L’Atletico Igea soffre, e non poco, prima di centrare la vittoria contro il fanalino di coda Cefalù. La prestazione offerta dai giallorossi non può soddisfare pienamente, nè i tifosi e nè il tecnico, ma l’importante era conquistare i tre punti per uscire dalla zona play out e questo, quanto meno, è stato fatto. A regalare la vittoria ai giallorossi è stato un rigore realizzato da Iorio, segnale importante che dimostra come i padroni di casa continuino ad avere difficoltà ad avvicinarsi allo specchio della porta avversaria. Il Cefalù, dal canto suo, ha difeso in modo discreto la propria porta e più volte ha provato a ripartire in contropiede, senza però riuscire a concretizzare quanto costruito. Nello Miano, che salterà anche la prossima gara per squalifica ( il rientro in panchina è previsto il 20 gennaio) avrà ancora tanto su cui lavorare in settimana: l’attacco dovrà riuscire ad entrare maggiormente nel vivo delle azioni, per non permettere che il gol rimanga un lontano miraggio. Domenica prossima “sfida-verità”: l’Igea farà visita alla vice capolista Sporting Arenella Palermo, che già all’andata beffò in casa i giallorossi (0-1). CRONACA. Il Cefalù si rende pericoloso sin dai primi istanti: al 6’ Ventimiglia dal limite dell’area di rigore fa partire un tiro che l’attento Vittorio manda in corner sopra la traversa. Poco dopo è Condello a lambire il palo con un colpo di testa, in due occasioni, servito da Ruggeri. Al 21’ brivido della porta difesa da Lo Bianco: la punizione di Iorio si stampa all’incrocio dei pali e da l’illusione del gol ai tifosi igeani. Sul finire del primo tempo si fa vedere Platania, ma il suo tiro termina alla sinistra del portiere ospite. Nella ripresa in campo Todaro al posto di Ruggeri. Il cambio sembra essere positivo per i giallorossi, che al 47’ proprio con Todaro si rendono pericolosi: il calciatore si ritrova solo davanti al portiere, ma il suo tiro finisce a lato. Al 60’ Mondello, grazie ad un rimpallo favorevole, si ritrova la sfera tra i piedi, ma da buona posizione fallisce una facile conclusione e manda il pallone tra le braccia del portiere. Al 70’ il neo entrato Pirri (al posto di Marino) viene trasportato in ospedale per una brutta botta al mento: la sua partita dura solo 15 minuti; al suo posto entra lo juniores Interisano. Al 78’ Condello si invola sulla fascia sinistra verso la porta avversaria, ma il suo tiro si infrange sul palo esterno. All’81’ arriva il gol dell’Igea: Romeo viene atterrato in area e l’arbitro concede il calcio di rigore per i padroni di casa. E’ capitan Iorio che si incarica della battuta e realizza, con freddezza, dagli undici metri, la rete che vale la vittoria. Nient’altro da segnalare, in una partita che non si è dimostrata ricca di belle giocate, specie nella prima frazione. L’Igea aggancia a 22 punti in classifica il Real Palermo e rimane ancora in zona play out. Il Cefalù, invece, torna a casa con l’undicesima sconfitta in 17 gare, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale e sempre più solo in fondo alla classifica.

Atletico Igea - Cefalù Calcio 1-0

Atletico Igea: Vittorio, Calderone, Romeo, Mondello, Quattrocchi, Kumanaku, Marino (54' Pirri, 69' Interisano), Iorio, Condello, Platania, Ruggeri (46' Totaro). All. Miano.

Cefalù Calcio: Lo Bianco, Fundarò A., Incognito, Serio, Spica, Emanuele (63' Aiello), Zangara (58' Tantillo), Marsala, Antista, Cammarata, Ventimiglia (67' Castrovinci). All. Minutella.
Arbitro: Sig. Giuseppe Nucifora di Acireale
Marcatore: 81' Iorio (rig.)

Autore: L. Aliquò